Chi disse: "Preferisco avere fortuna che talento" percepì l'essenza della vita. La gente ha paura di ammettere quanto conti la fortuna nella vita. Terrorizza pensare che sia così fuori controllo. A volte in una partita la palla colpisce il nastro e per un attimo può andare oltre o tornare indietro. Con un po' di fortuna va oltre e allora si vince. Oppure no e allora si perde.
da Match Point di Woody Allen
"IL PARADISO E' SEMPRE AL DI LA' DELLA PROSSIMA COLLINA..FORSE PER ESSERE FELICI BISOGNEREBBE GODERSI IL PERCORSO"
RispondiEliminainfondo chi sa dire cos'è la felicità? una condizione, uno stato d'animo? dove dobbiamo ricercarla?possiamo conquistarla o meritarcela?sappiamo riconoscerla? dove può essere quando nulla di quello che ci circonda sembra essere come vorremmo,ci sentiamo frustrati e stanchi? se ci guardiamo dentro ed intorno forse qualcosa c'è: un gesto, una parola, una risata,uno sguardo, un abbraccio,un' emozione....se la riusciamo a "sentire" in queste cose forse non è poi così difficile da trovare....
…un gesto, una parola, una risata, uno sguardo, un abbraccio, un' emozione.... sto vedendo Bridget Jones che fuma in tv, se abbasso lo sguardo vedo il mio bicchiere (vuoto) e il mio pacchetto di sigarette (iniziato), vedendo Bridget devo accendermene una. La cosa strana non è il bicchiere o le sigarette, la cosa strana è che mi sento Bridget Jones. Non il solito rottame, in senso metaforico, che popola i film di Woody Allen o, sempre in senso metaforico, i derelitti dei romanzi di James Ellroy. Forse la felicità ognuno di noi la trova in qualcosa di diverso. Ma per le/i Bridget Jones di tutto il mondo… un gesto, una parola, una risata, uno sguardo, un abbraccio sicuramente aiutano.
Elimina...non voglio rovinare lo spessore ed il tono delle argomentazioni, ma date alcune "...." (non saprei neanche come definirle) che hanno visto i miei occhi nei giorni scorsi(e anche i tuoi..ricorderai a cosa mi riferisco !)che risultano difficili da rimuovere, se penso a Bridget Jones visualizzo i suoi mutandoni...e non aggiungo altro!!??forse l'esperienza di cui sopra è stata più devastante di quanto possa rendermi conto?!
RispondiEliminanon mi hai dotato di vadevecum per non scrivere ca....e e quindi eccomi qui...la domanda è: sono in grado di esprimere qualcosa che non lo sia ?! beh ...per qualche giorno puoi stare sereno che non potrò scrivere ....
dai... provo a riprendermi per concludere che credo sia vero che ognuno di noi rincorre la felicità in qualcosa di diverso probabilmente anche a seconda dei periodi della nostra vita... pur non sapendo in realtà se poi raggiungendo la meta saremmo veramente felici...ci convinciamo che la felicità significhi riuscire ad avere qualcosa e/o qualcuno che ci manca o che non è come desideriamo...magari è veramente così, però spesso non ci soffermiamo a dare un valore invece a ciò che abbiamo già che diamo per scontato dimenticandoci che invece non lo è...
banale vero? sicuramente ma personalmente lo trovo uno dei modi migliori per affrontare "il percorso verso il paradiso che sta sempre al di là della prossima collina"...
Beh, ci sono diverse cose che mi allontanano dall’obiettivo, di una ne abbiamo parlato, di un’altra… la condividiamo, di alcune non abbiamo mai parlato e di alcune in particolare penso sia meglio non parlarne con nessuno, almeno per ora. Sarà destino ma ho visto il tuo post e sto rispondendo mentre guardo “che pasticcio, Bridget Jones!”. Preferivo il primo, ma anche questo non è malaccio. E mentre lo guardo mi faccio altre domande: esiste un prezzo da pagare per la felicità? Non parlo di soldi ovviamente. Quel prezzo da pagare è… un compromesso. Fare finta di nulla in alcune situazione per continuare nella propria serenità è possibile? O qualcosa continuerà a mangiarci dentro fino a divorare anche tutta la nostra felicità? Non mi sto riferendo a quell’episodio di cui abbiamo parlato, è una cosa generale che in alcune occasioni riemerge. Mi chiedo se quando si ha l’occasione di fare qualcosa di importante, ma quel qualcosa di importante comporta un prezzo altissimo, che non si vuole pagare… beh mi chiedo se facendo finta di nulla non si finisca per pagare un prezzo ancora maggiore: l’orgoglio, la dignità, la possibilità di guardarsi allo specchio ed essere orgogliosi di quello che si vede.
RispondiEliminala riflessione che scaturische dalla domanda di cui sopra è complessa.. credo che siano poche le persone che possono permettersi il lusso di vivere senza scendere a nessun compromesso e che ce ne siano tante che vivono costantemente in base allo stesso ma non se ne rendono conto.. se è vero che in teoria abbiamo sempre una scelta e quindi il compromesso come condizione a cui non puoi sottrarti non dovrebbe esistere, in realtà penso non sia semplice: una di queste condizioni ad esempio ,dal mio punto di vista. la condividiamo e credo capirai cosa intendo. La felicità quella vera o quella cosa che inseguiamo come tale non può passare attraverso la negazione di noi stessi, dei principi in cui crediamo, della nostra dignità e del nostro orgoglio anche se occorre una dose di coraggio a tenervi fede soprattutto quando ti rendi conto che in tante situazioni sono un handicap e non un valore aggiunto...però sono un patrimonio che a meno che noi stessi non decidiamo di compromettere nessuno può intaccare e sono la via attraverso la quale gli obiettivi che eventualmente raggiungiamo abbiano un senso....
RispondiEliminap.s. ciao Dad Loo, ciao Coffee
tra caffè sigarette e streghe ;) trovo argomenti per rispondere. sia chiaro che streghe è inteso in senso buono, sono 2 e le adoro... nonostante tutto. in quanto al caffe sai di chi parlo e le sigarette... ovvio!
RispondiEliminavuoti da riempire, roba che la fossa delle marianne è una pozzanghera, vuoti in cui ci si infila di tutto, fino a dimenticare che cosa ci deve stare dentro.
la preoccupazione è che questi carichi finiscano per sfondare le esili pareti del vuoto, in modo da allargarla ancora di più.
tieniti streta quello che di buono c'è dreamer, tutto il resto è merda!